Pesche peschine così belle così buone!
Ci sono dolci che, ancora di più dell’uovo di cioccolato e della colomba, mi ricordano la primavera, e Pasqua in particolare: sono quelli che si facevano in casa ogni anno in questo periodo. Le peschine, coloratissime e invitanti, del colore del fiore di pesco che sbocciava per primo nei giardini alla fine della primavera, e poi un dolce che si preparava quando le galline, dopo l’inverno, ricominciavano a fare uova in abbondanza: il Latte in piedi, antenato del più moderno Crème Caramel. Mentre le Peschine, più o meno buone, si trovano ancora nelle pasticcerie e anche da molti fornai, il Latteinpiedi, quello vero, è sparito dalla circolazione… forse è un dolce troppo semplice e umile, ed è stato sostituito dai vari crème caramel finti, fatti con i preparati in bustina o con le gelatine. Io credo che sia delizioso, e perciò l’ho messo da tempo nella carta dei dolci: ha i suoi estimatori, che apprezzano la sua consistenza vellutata e il sapore che fa tornare alla mente ricordi fanciulleschi… È fatto di tre soli ingredienti: latte, uova e zucchero, se volete con un’ombra di vaniglia e limone, ma ha una difficoltà: va cotto a bagnomaria, con molta pazienza e per lungo tempo (io imposto il forno a 2 ore) a una temperatura così bassa che lo cuocia ma che impedisca il formarsi di quelle bollicine che sono un difetto irrimediabile che disturba la setosità del composto. Ecco entrambe le ricette. Fammi sapere se le hai provate!
Sabina

Latte in Piedi
Ingredienti per 6 persone: 500 g di Latte Intero fresco 4 Uova 80 g di Zucchero Per il caramello: 200 g di Zucchero 100 ml di acqua.
Mescola uova intere, latte e zucchero, a freddo in una ciotola con frullino o minipimer. Se vuoi puoi aggiungere un pizzico di vaniglia e di buccia grattugiata di limone. Prepara 6 stampini o pirottini dentro una teglia da forno. in una padellina prepara il caramello con acqua e zucchero: quando sarà ambrato, con un cucchiaio versane un po’ in ogni pirottino fino a coprire il fondo. Versa il composto di latte e uova nei pirottini, versa acqua nella teglia fino a metà, metti in forno e imposta a 110° per 2 ore. Quando saranno cotti dovranno riposare qualche ora in frigo prima di essere sformati e serviti.
Peschine
Fai la frolla con la farina, il lievito, la vanillina, lo zucchero, il sale, il burro a temperatura ambiente, le uova e la scorza di limone grattugiata. Impasta il tutto aggiungendo tanto latte quanto ne servirà per ottenere un impasto piuttosto morbido ma lavorabile con le mani. Forma delle palline grandi come una grossa noce che adagerai su una teglia foderata con carta forno, distanziandole di qualche cm di distanza l’una dall’altra. Procedi così fino ad esaurimento dell’impasto (circa 28-30 palline). Inforna le palline in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti. Quando le palline, che diventeranno semisfere, saranno cotte ma non colorite, estraile dal forno e lasciale raffreddare, poi prendi un cucchiaino e scava leggermente al centro della parte piatta di ogni pezzo, ottenendo una piccola conca. Riempi le conche con la crema al cioccolato o la Nutella e unisci due semisfere sui loro lati piatti per formare una pesca. In una ciotolina versa l’alchermes rosso, mentre in un piattino metti un po’ di zucchero semolato. Immergi ed estrai velocemente le pesche dentro all’alchermes, falle sgocciolare bene e passale nello zucchero semolato quindi poggiale su di un piatto. Poni le finte pesche in frigorifero per almeno un’ora. Vanno gustate con un buon bicchiere di malvasia e soprattutto in buona compagnia!
