Due pellegrini molto speciali
Oggi ti racconto un episodio divertente di qualche tempo fa. In una domenica in cui la sala era pienissima, ci capitano una coppia di pellegrini della Via Francigena, stranieri. Non sappiamo dove farli sedere ma per miracolo Angela e Serena riescono a sistemarli. Lei è a piedi scalzi e d entrambi sono simpaticissimi: mangiano, fanno un sacco di foto e video e se ne vanno rifocillati e felici facendoci un sacco di complimenti. Dopo poco, mio figlio Dario mi dice: mamma, sai che due blogger che seguo sono stati da voi? Ho visto le foto dei vostri piatti nelle loro storie! A quel punto indaghiamo, e scopriamo che i simpatici pellegrini sono due blogger canadesi, che hanno un circolo di amanti del cibo a Toronto, che hanno scritto libri di ricette e girano il mondo provando cibi e ristoranti. Questo è il racconto che hanno fatto, su Instagram, della visita da noi. Mandiamo loro un arrivederci, ovunque siano ora!

Eravamo bagnati di pioggia. Un vento costante ci aveva infreddolito fino alle ossa. Il fango in questa regione d’Italia era come il cemento bagnato, aggrappato alle nostre scarpe in un ammasso in continua crescita che appesantiva ogni gradino. Abbiamo superato un paesino e il suo unico ristorante era chiuso per organizzare una festa di matrimonio privata. Ci hanno fatto entrare e sistemato in un posto discreto per farci scaldare con il caffè. La lunga camminata è continuata. Quando abbiamo raggiunto la Trattoria da Anna avevamo camminato 28 km e c’era ancora molto davanti a noi. Eravamo affamati e stanchi. Era l’unico ristorante nelle vicinanze e ci stavamo avvicinando al temuto riposo di metà pomeriggio (chiusura). Immagina quanto siamo rimasti delusi quando la signorina ci ha detto che tutti i tavoli erano occupati. È abbastanza comune in Italia che le persone si siedano al proprio tavolo per molto tempo dopo aver finito il pasto, così non potevano garantirci un posto in tempi ragionevoli. Vedendo la delusione esausta che si è dipinta sulla nostra faccia, ci ha chiesto di aspettare un attimo. La giovane si è avvicinata ad un tavolo con una coppia che aveva finito il pasto, e ne è seguita una breve conversazione. La coppia ci ha guardati, dovevamo essere una bella vista! Fangosi e umidi, con i nostri grandi zaini da escursionismo. Con nostro stupore, queste due persone gentili hanno accettato di rinunciare al loro tavolo per cederlo a noi. La gratitudine ha subito scaldato i nostri cuori.
E che pasto fu! Cinghiale stufato su polenta Risotto avvolto in spalla di maiale a fette sottili e servito con salsa di pomodoro porcini, ricoperto di polpette Costine cotte lentamente in salsa di mele preparate perfettamente Pasta fritta servita calda ripiena di gorgonzola fuso Panna cotta setosa con frutti di bosco freschi. Continuano nei commenti: “Uno dei tanti ottimi pasti che abbiamo gustato. sicuramente anche un punto culminante delle tante gentilezze che abbiamo incontrato”. “Ogni piatto era perfetto, di certo un pasto memorabile.” Vic & Anyes, @culinary_slut culinaryslut.com
