SAN GIOVANNI: RUGIADA E MAGIA
La vigilia di San Giovanni. Il 23 giugno, quando il sole si nasconde all’orizzonte, i cuori dei parmigiani si riempiono di gioia e aspettativa: è d’obbligo stare all’aperto, in festosa compagnia, ad aspettare fino all’alba la “rozada ed San Zvan” (la rugiada di San Giovanni). In quell’attesa si gustano i tortelli d’erbetta, autentica delizia culinaria che solletica il palato e sazia l’anima. La notte si svela come un manto di mistero, sussurrando segreti millenari e avvolgendo ogni angolo della città. È un invito a vivere in comunione con la natura, inebriati dalle fragranze dei campi e abbracciati dall’aria tiepida del crepuscolo. È il momento in cui le suggestioni si intrecciano con il tocco incantato della fantasia. La vigilia di San Giovanni era il richiamo della Fors Fortuna, la Fortuna d’ogni istante, antica celebrazione pagana del solstizio d’estate. Ma era anche l’occasione per onorare San Giovanni Battista, uno dei patroni di Parma. Nel XIII secolo, la città, vibrante di orgoglio e gratitudine, lo elevò a protettore quando le sue truppe trionfarono sulle forze nemiche di Cremona. Il 24 giugno 1210, giorno del “dies natalis” del Battista, rese omaggio a colui che li aveva guidati verso la vittoria: la tradizione racconta di una folla Tastante che si riversava nelle piazze e nelle vie, ma anche tra i verdi spiazzi della campagna, dove si consumavano copiose quantità di tortelli d’erbetta fumanti.

Che sia leggenda o realtà poco importa, perché quel piatto è diventato uno dei simboli della gastronomia parmigiana: un capolavoro che coniuga sapori autentici e profumi avvolgenti. La pasta sfoglia, delicata e sottile, custodisce un cuore di ricotta e formaggio Parmigiano, abbracciati dalle erbette, bietole dolci coltivate in quelle terre. A condire l’opera d’arte culinaria, abbondante burro fuso e Parmigiano Reggiano grattugiato. Ancora oggi, In quella notte incantata, Parma e le sue campagne si trasformano in un regno fiabesco. Le luci danzanti illuminano le strade, il tempo sembra fermarsi, permettendo a ogni anima di abbandonarsi all’incanto. È l’istante in cui il presente si fonde con le leggende del passato e la fantasia si materializza in un’esperienza tangibile. E una serata che si tramanda di generazione in generazione, un rito salvifico di magia. La notte di San Giovanni è una memoria preziosa che si accende ogni anno con la stessa intensità, rinnovando il legame profondo tra la città, le sue leggende e le sue tradizioni. Di alcune di queste leggende parleremo qui la prossima volta, per ora vi propongo il menu con il quale ogni anno si svolge quella che per noi è la festa più importante e magica dell’anno!
