Ti presento la mariola

Buon Anno 2025 da Sabina e da tutta la squadra della Trattoria da Anna!
Oggi ti voglio presentare un piatto tradizionale dal nome curioso, che ha tanti estimatori tra coloro che conoscono bene la cucina della nostra terra. È la Mariola!
Si tratta di uno dei salumi più tipici della tradizione emiliana, in particolare della cucina parmigiana e piacentina. È una specialità che si inserisce perfettamente nella tradizione dei salumi e dei prodotti a base di carne di maiale, simbolo di questa regione. Si tratta di un insaccato preparato con carni suine di alta qualità, come il muscolo, la spalla e il guanciale, che vengono macinate finemente e mescolate con spezie, sale e pepe. L’impasto viene insaccato in un budello naturale piuttosto spesso, solitamente ricavato dalla vescica o dal colon del maiale. Questo conferisce alla mariola una forma rotonda o leggermente allungata.
Esistono due varianti principali: la Mariola da cuocere, simile al cotechino, ma con una consistenza più compatta e un sapore più delicato. Viene bollita lentamente e servita calda, spesso accompagnata da purè di patate, lenticchie o mostarda, soprattutto durante le festività natalizie.
L’altra è la Mariola stagionata: questa versione si consuma cruda, come un salame. Dopo una lunga stagionatura, che può durare diversi mesi, sviluppa un sapore intenso e una consistenza morbida.
Come si prepara la Mariola da Cuocere? Viene immersa in acqua fredda e portata lentamente a bollore. Deve cuocere a fuoco basso per diverse ore (circa 3-4), per evitare che il budello si rompa e per mantenere la carne morbida.
Accompagnamenti tradizionali: la mariola da cuocere si serve con purè di patate, spinaci saltati o lenticchie, rappresentando un piatto unico e ricco.
La Tradizione e il Territorio
La mariola è profondamente legata alla cultura gastronomica parmigiana, dove nulla del maiale viene sprecato. È un prodotto che celebra la maestria dei norcini locali e la qualità delle carni suine della regione.

Curiosità
La mariola è tutelata come prodotto tradizionale emiliano-romagnolo, riconosciuto per il suo valore storico e gastronomico.
Il nome “mariola” potrebbe derivare dal termine dialettale “marèla,” che indica un’insaccatura compatta e arrotondata.
E tu…conosci la mariola?
Se il mio racconto ti ha fatto venir voglia di assaggiarla, devi sapere che la trovi in menu da Anna il sabato, a pranzo e a cena, insieme ad altri buonissimi e saporosi bolliti come il prete, il manzo, il cappone, i piedini, la lingua, la testina…

 

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