Il profumo dei ricordi
Lo scorso settembre sono tornata a visitare il paese, Varano Marchesi, dove sono nata e vissuta per trent’anni, ne sono lontana da altrettanti e i profumi e i panorami sono gli stessi, o quasi. Poco è cambiato, qualche casa in più, qualche trattoria in meno ma l’atmosfera è quella.
Nel tornare alla frenetica città decido di fermarmi alla trattoria da Anna a cena, sul menù “Cappelletti come se piovesse”… anolini – mamma – casa – bei tempi. Arrivano nella zuppiera candida, si alza un profumo di brodo “fatto in casa” che mi mette di buon umore, poi assaggio… uno, due… chiudo gli occhi, ecco che mi ritrovo nella cucina di mia mamma! Sì, buoni buoni, speciali come allora, come quelli della mamma! Un salto nel tempo senza la DeLorean di Ritorno al futuro. Non so dirvi quale altro piatto cucina altrettanto bene Anna, ho cenato con i cappelletti come primo, secondo e dolce… Forse non riuscirò mai ad assaggiare altri piatti, gli “anolini” col formaggio vinceranno sempre!
Roberta

Cari lettori, oggi abbiamo l’onore di ospitare una vera artista: Roberta Scaffardi. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme, negli ultimi anni Roberta si esprime principalmente con la poesia e la grafica. Ha pubblicato libri e raccolte di poesie, ricevuto premi e riconoscimenti, e oggi ci ha regalato questo prezioso ricordo che condividiamo con voi:
“Vado appena fuori paese per rivedere la casa dove sono nata, e subito torna il profumo del cibo preparato da mia madre, brava cuoca appassionata di primi piatti, li cucinava da chef! Lasagne, chicche della nonna, tortelli d’erbetta o di zucca, gnocchi, la bomba… e i cappelletti… indimenticabili. Da quando se ne è andata mai più mangiati così buoni, erano il piatto della festa importante: Sagra, Natale, Pasqua e i compleanni dei bambini, ma poi col passare degli anni le occasioni le inventava, per fortuna.
